Il mare ama la spiaggia
Perchè ad ogni suo onda
le bacia la guancia
Il mare ama la spiaggia
lasciandole in bocca
il sale che sposta
con ogni sua mossa
il mare ama la spiaggia
dopo ogni tempesta
le regala la luna
riflessa nella sua acqua
il mare ama la spiaggia
con tutta la forza
di chi sa andare e tornare
il mare ama la spiaggia
incondizionatamente
sempre senza pretese
ma con molte certezze
Il mare ama la spiaggia
nei soli d'agosto
e con lei gioca
insieme ai bambini
Il mare ama la spiaggia
in ogni dolce conchiglia
che per lei plasma
Per questo amore che non lo fa dormire
ha donato agli amanti lo strano piacere
di guardarlo stupiti senza capire
quale forza li facesse baciare
La Poesia di Maverick
"Un pensiero può cambiare il mondo. Chi lo crea può cambiare il modo."
venerdì 11 marzo 2011
martedì 4 gennaio 2011
Dentro Me
In un paese di molto lontano viveva solo ancora l'unico uomo
che riusciva a guardare la vita come un regalo
si accontentava di poco, senza listino
gli piaceva guardare il sole svegliare il mattino
In un paese molto vicino viveva triste una donna
che guardava la vita con aria ormai stanca
non era mai contenta, di ciò che aveva
amava la notte perchè almeno sognava
L'uomo cammina con il calore del sole
la donna ha l'ombrella perchè per lei piove
in quella strada con diversa direzione
non sanno che in comune c'è la destinazione
Ora la donna sorride perchè
sa che le ombre sono solo luce
Non ha più paura e guarda l'uomo accanto a sè
tace ma le vuole bene..
La donna se ne stava seduta con la faccia tra le mani
dava le spalle al mondo e meditava sul suo domani
nessun uomo la guardava, e tanto meno la voleva
finchè non sentì da distante lo sguardo d'un passante
Caddero gli occhi dell'uomo su quella dolce creatura
la chiamava donna anche se non sapeva quel che era era
le fece una carezza, alzando gli occhi al cielo, le disse
"Amore guarda il sole brilla, per farti sentire che è vero"
Ora la donna sorride perchè
sa che ciò che cerca esiste
Non ha più paura e guarda l'uomo accanto a se
è il giorno più splendente
che riusciva a guardare la vita come un regalo
si accontentava di poco, senza listino
gli piaceva guardare il sole svegliare il mattino
In un paese molto vicino viveva triste una donna
che guardava la vita con aria ormai stanca
non era mai contenta, di ciò che aveva
amava la notte perchè almeno sognava
L'uomo cammina con il calore del sole
la donna ha l'ombrella perchè per lei piove
in quella strada con diversa direzione
non sanno che in comune c'è la destinazione
Ora la donna sorride perchè
sa che le ombre sono solo luce
Non ha più paura e guarda l'uomo accanto a sè
tace ma le vuole bene..
La donna se ne stava seduta con la faccia tra le mani
dava le spalle al mondo e meditava sul suo domani
nessun uomo la guardava, e tanto meno la voleva
finchè non sentì da distante lo sguardo d'un passante
Caddero gli occhi dell'uomo su quella dolce creatura
la chiamava donna anche se non sapeva quel che era era
le fece una carezza, alzando gli occhi al cielo, le disse
"Amore guarda il sole brilla, per farti sentire che è vero"
Ora la donna sorride perchè
sa che ciò che cerca esiste
Non ha più paura e guarda l'uomo accanto a se
è il giorno più splendente
lunedì 13 dicembre 2010
C'è sempre un motivo per amare la vita
C'è sempre una persona d'amare
C'è una carezza da donare
C'è il cielo alzando gli occhi
C'è la notte e il giorno
C'è del vento che soffia
C'è una vela pronta a gonfiarsi
C'è una vita che ci è stata regalata.
C'è una sensazione di esserci dentro.
C'è qualcosa per cui spesso non ce lo ricordiamo.
C'è un sole che non chiede nulla a nessuno, ma arde, perchè ama i suoi figli.
Impariamo ad amare la vita.
venerdì 3 dicembre 2010
E' il gelo che sento nel naso solamente pochi secondi al giorno
E' il suo pungente profumo che mi fa capire che è ormai inverno
Le donne che mi passano accanto trasportano l'aria
Non le vedo ma immagino sia tutto bianche, forse di neve
Forse è la neve che illumina la città questa sera
Probabilmente ha tutto un altro sapore la strada da come la ricordo
C'è stato un giorno da cui ho perso il conto dei giorni
Questo ronzio non riesce però a coprire le dolci canzoni di natale
E' nella punta della lingua la canzone che ti vorrei cantare
E' la speranza della mano che stringe la mia a suggerirmi le parole
Non ho la forza di stringerla, ma dio quanto vorrei stringerti
Ed è la forza che mi chiedi che dovrai regalarti questo natale
E' un volo il mio che sta per cominciare, un volo infinito
Ma ogni viaggio ha la sua canzone e la mia vorrei fartela ascoltare
"Prendi la vita, e vivila, come avrei voluto che facessi io amore mio,
Io canterò per sempre la mia canzone, così che a natale potrai sentirti meno sola"
lunedì 22 novembre 2010
Arrivato a 20 anni, ho la consapevolezza, non appartenente probabilmente all'età, di voler costruirmi una vita, con le mie mani, una vita in cui non avrò lasciato indietro tentativi, una vita magari non economicamente ricca, ma ricca di valori, forza d'animo, qualcosa che un giorno racconterò con orgoglio ai miei figli o ai miei nipoti.
Voglio arrivare a 50 anni, guardare il mare, respirare l'aria, con quell'accento di salsedine che il vento ha portato a posarsi sul mio volto, a pieni polmoni, sapendo che quel che sto respirando, quel che sto vedendo, la vita che sto vivendo l'ho voluta, desiderata, sudata, e forse forse meritata. Si può non essere nessuno, e mai raggiungere grandi obiettivi nella vita, ma essere nessuno per se stessi è il più alto grado di mortificazione.
Io credo in me stesso,nelle cose che amo, credo che il mondo sia legato alle persone. Credo che le persone siamo noi, e noi siamo legati alla nostra anima, alla nostra vita. Purtroppo credo che troppe persone vedano la vita in terza persona, senza rendersi conto che è un treno che corre.
A 20 anni pochi si fermano a pensare al futuro. Alcuni ci pensano, e credono sia ancora lontano.
Ma bisogna saper guardare lontano. Bisogna sognare una vita. Immaginarla.
Dovremmo prendere carta e penna, e in un certo momento della nostra gioventù, scrivere, immaginare, raccontare il futuro a noi stessi. Raccontiamoci come vorremmo essere, dove vorremo essere, cosa vorremo fare, con chi vorremmo essere. Lasciamo scorrere l'inchiostro, veloce, senza troppo fermarci a riflettere, non importa se ci saranno errori di grammatica, Fottitene se la frase non avrà un senso nel periodo, scrivi idee. Tanto la vita molte volte forse non avrà senso. Quel che conta in fondo sono le idee.
Quando sentirete di aver finito, quando e se vi comparirà un sorriso sul volto, perchè mentalmente siete già nel periodo storico futuro, come voi vi desiderate e vi volete, alzate il foglio.
Non rileggete. Tanto lo sapete benissimo cosa avete scritto.
Stendete le braccia e mettetelo contro luce: verso il sole, verso la lampada del comodino, verso la plafoniera, verso la luce al neon dell'ufficio.
Guardateci attraverso. Lasciate che il foglio si illumini.
Perchè il foglio è solo un idea, ma oltre l'idea c'è la speranza, la gioia, il desiderio.
C'è la vita.
Non lasciate che gli altri decidano per voi.
La vita non è già scritta. Ma se vogliamo possiamo scriverla NOI.
giovedì 18 novembre 2010
Silenzio
Mi accorgo ogni giorno che cambio un pò di me
Per cercare un sogno dove non c'è più
Fiato per Respirare
Coraggio da Investire
Rimango uno sbandato niente più
Vi resto a guardare
Da dietro le mie difese
Cercando di imparare l'illusione
E... Mi perdo
Nel vuoto che avete dentro
Vorrei assomigliarvi un pò di più
Starvi più vicino
Ma questo è solo uno sciocco sogno
di un bambino
Con troppo fiato da giocare
Una vita da capire
Vi resto a guardare e comincio a capire
Esser nato sbandato non è stato sbagliato
Mi sento fortunato
Nell'assomigliarvi neanche un pò..
E... Mi perdo
Nel vuoto che avete dentro
E... Mi sento
Affogare nel silenzio
Mi accorgo ogni giorno che cambio un pò di me
Per cercare un sogno dove c'è...
Troppo Silenzio.
lunedì 15 novembre 2010
Sdraiato nel Cielo
Passerei ore, sdraiato, a guardare le nuvole.
A guardare le stelle.
In certi momenti ne sento la necessità e mi stendo, qualsiasi sia il posto:
in un parco, in spiaggia, in mezzo alla strada.
L'ultima è quella che preferisco.
Di notte, verso le prime ore della giornata,
ci sono strade che poche macchine attraverseranno,
e se sono fortunato posso starmene sdraiato
sopra la linea di metà carreggiata per una mezz'oretta.
Mi fa sentire bene.
Nel momento in cui riesco a sdraiarmi già mi viene da sorridere.
Poi blocco lo sguardo nel niente.
Come se il niente in questo caso fosse un punto ben definito del cielo.
Non credo nella parola "niente". Nulla è "niente".
Ogni volta che diciamo niente è per nascondere qualcosa, Qualcosa di cui ci vergognamo.
Me ne sto decine di minuti con lo sguardo al cielo,
perso in questo niente,
e si creano valanghe di pensieri,
in quel momento riesco a fermarli per
poterli discutere con me stesso.
Un dialogo a tutti gli effetti,
fatto di domande e risposte, le quali creano altre domande.
Passerei delle ore straiato nel cielo.
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