lunedì 22 novembre 2010

Arrivato a 20 anni, ho la consapevolezza, non appartenente probabilmente all'età, di voler costruirmi una vita, con le mie mani, una vita in cui non avrò lasciato indietro tentativi, una vita magari non economicamente ricca, ma ricca di valori, forza d'animo, qualcosa che un giorno racconterò con orgoglio ai miei figli o ai miei nipoti. 
Voglio arrivare a 50 anni, guardare il mare, respirare l'aria, con quell'accento di salsedine che il vento ha portato a posarsi sul mio volto, a pieni polmoni, sapendo che quel che sto respirando, quel che sto vedendo, la vita che sto vivendo l'ho voluta, desiderata, sudata, e forse forse meritata. Si può non essere nessuno, e mai raggiungere grandi obiettivi nella vita, ma essere nessuno per se stessi è il più alto grado di mortificazione.
Io credo in me stesso,nelle cose che amo, credo che il mondo sia legato alle persone. Credo che le persone siamo noi, e noi siamo legati alla nostra anima, alla nostra vita. Purtroppo credo che troppe persone vedano la vita in terza persona, senza rendersi conto che è un treno che corre.
A 20 anni pochi si fermano a pensare al futuro. Alcuni ci pensano, e credono sia ancora lontano.
Ma bisogna saper guardare lontano. Bisogna sognare una vita. Immaginarla. 
Dovremmo prendere carta e penna, e in un certo momento della nostra gioventù, scrivere, immaginare, raccontare il futuro a noi stessi. Raccontiamoci come vorremmo essere, dove vorremo essere, cosa vorremo fare, con chi vorremmo essere. Lasciamo scorrere l'inchiostro, veloce, senza troppo fermarci a riflettere, non importa se ci saranno errori di grammatica, Fottitene se la frase non avrà un senso nel periodo, scrivi idee. Tanto la vita molte volte forse non avrà senso. Quel che conta in fondo sono le idee. 
Quando sentirete di aver finito, quando e se vi comparirà un sorriso sul volto, perchè mentalmente siete già nel periodo storico futuro, come voi vi desiderate e vi volete, alzate il foglio.
Non rileggete. Tanto lo sapete benissimo cosa avete scritto.
Stendete le braccia e mettetelo contro luce: verso il sole, verso la lampada del comodino, verso la plafoniera, verso la luce al neon dell'ufficio.
Guardateci attraverso. Lasciate che il foglio si illumini.
Perchè il foglio è solo un idea, ma oltre l'idea c'è la speranza, la gioia, il desiderio.
C'è la vita.
Non lasciate che gli altri decidano per voi.
La vita non è già scritta. Ma se vogliamo possiamo scriverla NOI.

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